Archivio per ‘Prisma’

La speranza al tempo della crisi, dall’eclissi del futuro a una cultura della speranza

prof. Giuseppe SavagnoneI racconti pomeridiani di tempi passati, di tempi in cui  pur nella miseria e nella difficoltà si sorrideva, si stava uniti e si avevano le gote rosse di salute e semplicità, hanno allietato le mie merende d’infanzia e hanno forgiato parti di me e penso quelle di tutti i nipoti che hanno porto le proprie orecchie a quei nonni vogliosi di comunicare qualcosa di personale e di esperienziale.

A volte da quei racconti mi sono abbandonata a un immediato e forse banale: “si stava meglio quando si stava peggio”, eppure, la  mia riflessione futura mi ha condotta a ripetermi che è qui e ora  che viviamo e costruiamo la nostra vita e il nostro futuro; è qui e ora che gettiamo i passi della nostra storia; è qui e ora che impostiamo il nostro ordine del mondo.

Abbandonarsi alla sfiducia e alla rassegnazione tronca la vera speranza, quella attiva che è differente dal passivo e tendente alla rinuncia “speriamo”, pronunciato con quei sospiri di rassegnazione che rendono vacuo lo stesso verbo e lo svuotano di contenuto.

Forza, Italiani di domani!

Beppe Severgnini“L’esperienza è un antipasto preparato da qualcun altro. Si può assaggiare o rifiutare, e in ogni caso non bisogna consumarne troppo”. E di questo pensiero Beppe Severgnini ne è convinto, tanto da riportarlo nel suo ultimo libro “Italiani di domani”: uno dei modi, attraverso i quali, il noto e tagliente giornalista ha provato a raccontare la cosiddetta “Generazione Choosy”.

Il suo punto di vista, esposto ad una policromatica platea di studenti, docenti, altro personale e ragazzi di RadioEco, la radio universitaria, è stato accostato ed arricchito dal giovane e simpatico regista Roan Johnson. I due hanno incontrato gli studenti dell’Università di Pisa il 13 dicembre scorso, alle ore 17.30, nell’Aula Magna del Polo Carmignani dove, per prima cosa, è stato proiettato il cortometraggio di Johnson  “L’uva migliore”.

L’iniziativa, coordinata dal direttore de “Il Tirreno” Roberto Bernabò, ha visto una buona partecipazione dei giovani che, sentendosi parte della suddetta generazione, ossia quella del precariato giovanile italiano, anche se particolarmente qualificato, ha attentamente seguito il dibattito.

Colorati e interattivi!

Un raggio di luce incontra Prisma!

Una dispersione cromatica nasce, una molteplicità di tematiche condivise da studenti cresce.

Tanti colori per tanti contenuti affrontati nel giornalino Prisma del Gruppo Universitari di San Frediano, strumento di dialogo per vivere da cristiani l’ambiente intra ed extra universitario, con un costante atteggiamento di consapevolezza e di energia positiva.

A partire da questo numero vi presentiamo una grande novità! Con la versione di Prisma sul web la possibilità non solo di leggere i vari articoli sia in cartaceo che in rete, ma anche di scambiare opinioni tramite post e commenti sfumando un po’ quei colori per una maggiore ricchezza.

Pronti a sfumare? Pronti, attenti… VIA!!!

Il ruolo della politica nella crisi economica

Di seguito l’articolo completo di Gaetano Ruggieri pubblicato a pagina 21 di Prisma, numero 2 – 2011.

Sono le ore 21:30 di Martedì 6 Febbraio, i ragazzi del “GRUSF” ormai riuniti al “polo Carmignani”, seguono il professor Tommaso Greco, docente di Filosofia del Diritto della facoltà di Giurisprudenza di Pisa, per dare inizio all’incontro serale, che ha ad oggetto “il ruolo della politica nella crisi economica”. La conferenza, infatti, ha innanzitutto preso le mosse con il ricercare il problema “nodale”, la patologia, che negli ultimi anni ha afflitto la politica: nel nostro moderno stato democratico questa crisi ha afflitto la coscienza collettiva dei consociati. Ma continuiamo. Questa preliminare considerazione necessita di un approfondimento. A tal proposito il professor Greco ha sottolineato come la crisi della politica in realtà origini dalla ben più profonda crisi della democrazia, la quale, a sua volta prende le sue mosse dalla crisi della rappresentanza politica, facilmente riscontrabile nella vigente legge elettorale, che ha provocato l’allontanamento dei governanti dai governati, la mancata osservazione del fondativo “patto sociale” (pacta sunt servanda avrebbe ricordato Grozio, come una delle fondamentali regole di conservazione della società): quanto di peggio temeva la dottrina contrattualistica. A questo punto, per Tommaso Greco (e non solo), non resta che interrogarsi su chi oggi componga il demos, il popolo (d’Italia), quei governati che, fondando la società civile, sottoscrissero un contratto sociale: la base del nostro ordinamento, del nostro vivere comune. Secondo Norberto Bobbio, uno dei maggiori intellettuali e una delle personalità culturali più influenti dell’Italia del ventesimo secolo, “il problema della politica consiste nella presenza delle oligarchie e dei poteri permanenti”, quindi nella morte del potere nelle mani del demos, ormai nelle mani dei pochi.