Archivio per ‘Prisma’

Chi tra voi è più grande…

Le dimissioni di Papa Benedetto XVI

“Vedrete, vi stupirà”: così affermò il card. Martini (che dichiarò anche di aver votato per lui) al termine del conclave che aveva eletto papa il card. Ratzinger, che alcuni giudicavano troppo “conservatore”. Era stato un buon profeta. La rinuncia di Benedetto XVI al pontificato, annunciata lunedì 17 febbraio, ha stupito il mondo intero. Erano ben cinque secoli che un papa, allora in tutt’altra situazione, non compiva questo gesto.

Del distacco e delle relazioni

Il distacco è stato il tema alla base del cineforum dal titolo “Ed io, mi prenderò cura di te” organizzato dal Gruppo Universitari di San Frediano.

I film che sono stati proposti, “The bucket list” di Rob Reiner, “Hugo Cabret” di Martin Scorsese e “Un sogno per domani” di Mimi Leder, ci hanno accompagnato in questa riflessione suggerendoci molti aspetti della vita su cui lanciare uno sguardo più attento e profondo, in modo particolare per ciò che riguarda la
relazione con noi stessi e con gli altri, centri vitali per l’esistenza di ciascuno.

Vogliamo condividere un semplice quanto profondo articolo del prof. Tommaso Greco, docente della nostra università, a proposito di questo tema e dell’ultimo film che è stato visto:

Il ciclo di film pensato e organizzato dai ragazzi del GrUSF e dedicato al tema del distacco coglie un’esigenza essenziale – quella dei legami, della cura, della responsabilità per l’altro – che non sempre è stata avvertita e difesa. Anzi, direi che il nostro immaginario è stato costruito ormai da troppo tempo piuttosto sulla convinzione contraria.

Luigi Broglio e il programma spaziale San Marco

Ancorate a poca distanza dalla costa, su uno splendido mare azzurro nei pressi di Malindi (Kenya, 2° 56’ sud), riposano cinque gigantesche piattaforme, testimoni di una storia strabiliante.

Luigi Broglio

È risaputo che il primo Paese a mettere in orbita un satellite fu l’Unione Sovietica (1957). Al secondo posto arrivarono gli Stati Uniti (1958). Ma a chi andò la medaglia di bronzo nella corsa allo spazio? Il 15 dicembre 1964, dalla base americana di Wallop Islands (Virginia), un razzo vettore Scout della NASA venne approntato da un team di ingegneri italiani, guidati dal prof. Luigi Broglio, per portare fra le stelle il satellite San Marco 1. Quel giorno, l’Italia divenne il terzo Paese a portare in orbita un oggetto: era cominciato il programma spaziale San Marco!

Beati gli operatori di pace

Porta come titolo questa frase evangelica il messaggio che papa Benedetto XVI ha rivolto a tutti gli uomini in occasione della giornata mondiale della pace, celebrata il primo giorno dell’anno. È la quarantaseiesima volta – a partire dall’ormai lontano 1 Gennaio 1968 – che un papa, rivolgendosi al mondo intero, inviata a cominciare il nuovo anno nel segno della pace e a considerarla un bene irrinunciabile per l’intera famiglia umana. Ogni ferita alla pace, in qualunque parte del mondo avvenga e in nome di qualsivoglia interesse, è una ferita all’umanità intera e quasi sempre una guerra sbandierata come la soluzione definitiva a qualche problema internazionale, pone le basi della guerra successiva. Occorre smascherare l’ipocrisia che ammanta le guerre di nobili motivazioni, quando alla base di esse sono in realtà quasi sempre gretti calcoli di interesse e di opportunismo. Occorre condannare ogni guerra come un fallimento della capacità di noi uomini di percorrere le vie della giustizia e del dialogo. Se la violenza è un male nelle relazioni tra individui all’interno di una stessa società e viene perseguita dalla legge, non si comprende perché venga tollerata o addirittura sbandierata come un bene nelle relazioni tra popoli all’interno dell’umanità. Se un uomo uccide un altro uomo, è giudicato un assassino; se uccide cento uomini in guerra, è considerato un eroe e magari gli viene data una medaglia. Perché?

Energie rinnovabili: una risorsa per il futuro

Troppe volte sentiamo parlare in giro della crisi finanziaria che si sta abbattendo in questi anni in tutto il mondo, specialmente in quello appena passato, il 2012. Addirittura, da circa cinque anni la crisi economica è diventata ormai la nostra “quotidianità”. I vari governi, chi più chi meno, cercano di contrastare le forze che stanno sopprimendo pian piano tutti noi. <La ripresa ci sarà: sarà lenta ma ci sarà> afferma timidamente qualcuno.

Ma proviamo a fermarci un attimo, a pensare a cosa ci sta accadendo. Siamo noi che controlliamo l’economia mondiale, o è l’economia che ci sta manipolando? In fondo, è l’uomo che ha inventato l’economia, e non viceversa. Eppure, a sentire i giornali, le rubriche televisive, Internet, si direbbe il contrario. Dobbiamo allora cercare di riconquistare il lato etico della nostra umanità, in un periodo dove sembra prevalere la parte economica.