Archivio per ‘Prisma’

Per conoscere meglio l’Unione Europea: la sua identità

“Noi non coalizziamo Stati, ma uniamo uomini”
(Jean Monnet)

Così ha scritto nel suo “Mémoirs” Jean Monnet, uno dei padri della Comunità europea. In questo momento di profonda crisi, parlare di Unione europea è sicuramente difficile. Tuttavia, credo che sia proprio in tempi come quello che stiamo vivendo, che occorra “fare memoria” e ricordare quello che è stato il nostro passato e sono le nostre radici. Questo per l’Europa significa prendere consapevolezza del proprio percorso unitario e delle motivazioni che hanno portato, dopo il disastro di due guerre mondiali, alla volontà di costruire un sistema originale di convivenza tra Stati, oltre gli interessi particolaristici.

HackerBot: una nuova stampante 3D

“Senti Michele, non ti seguo, ma a cosa serve una stampante 3D? A stampare su carta immagini da vedere in 3D con gli occhialini del cinema?” Così mi interruppe una mia amica mentre le raccontavo della mia partecipazione alla realizzazione di una nuova stampante 3D con toni entusiastici che lei non riusciva a comprendere.

“30 su 33″

“30”. In tempo di esami è sicuramente il più bel traguardo sperato. Dopo un mese di reclusione e zero vita sociale, inutile dirlo… c’è soddisfazione! Finalmente possiamo concederci un bel respiro di sollievo, una mega doccia, camicia bella oppure tacchi a spillo (dipende dal soggetto), e un sabato sera come si deve con gli amici o i colleghi. Solo una regola: vietato parlare di studio!

“Gesù, quando cominciò il suo ministero, aveva circa trent’anni…”. (Luca 3,23)

“30”. Sono gli anni di vita privata di Gesù, a fronte dei 3 (circa) di missione pubblica. La proporzione è questa: “30 su 33”.

Crash – contatto fisico

“Fragore, fracasso, schianto; disastro, incidente; crollo; crac”: sono questi i significati principali del termine inglese “crash” che ormai è entrato di diritto nel nostro vocabolario linguistico. Ed è proprio a partire da questa considerazione semantica che vorrei riflettere su questo tema a partire anche dal noto film di Paul Haggis (2004) che è stato proposto lo scorso novembre durante il ciclo di cineforum, senza però svelare i dettagli a quanti volessero vedere per la prima volta (o ri-vedere con occhi nuovi) questa pellicola di successo.

La tematica fondamentale che qui è in gioco è quella di una realtà “crashatica” per l’appunto (consentitemi di coniare questo nuovo termine!), una realtà di fracassi, incidenti, crolli che fa parte della nostra vita quotidiana: è la realtà del conflitto inter-individuale che ci vede protagonisti ogni giorno, anche inconsapevolmente e naturalmente nei nostri rapporti con gli altri e con noi stessi.

Il microcredito: uno strumento per combattere la povertà

“Molti parlano dei poveri, ma pochi parlano con i poveri”
(Madre Teresa di Calcutta)

Molto probabilmente Madre Teresa e Muhammad Yunus non si conoscevano, ma avevano molto in comune, come l’attenzione verso i più poveri, verso coloro che vengono dimenticati dalla società perché definiti incapaci. Entrambi parlavano dei poveri e parlavano con i poveri, ed è da questo parlare con chi ha bisogno di essere ascoltato che Yunus ha ideato il microcredito.

Yunus, professore d’economia presso l’Università di Chittagong, girando nei villaggi vicini alla sua università notò che molte persone vivevano in condizioni pessime, quasi disumane; la realtà era ben diversa dalle teorie economiche insegnate nelle sue lezioni. Parlando con la gente, e in particolar modo con le donne povere, si accorse che bastavo pochi dollari per aiutarle ad uscire dalla piaga dell’usura e dar loro la possibilità di lottare contro la povertà. Dopo un’attenta analisi insieme a dei suoi studenti notò che bastavano solo 27 dollari per salvare 42 famiglie dall’usura e decise così di prestare lui stesso quei soldi affinché quelle famiglie potessero essere libere. Questo prestito è stato il primo finanziamento di microcredito effettuato da Yunus, era il lontano 1974 e da quel giorno il microcredito si è diffuso in tutto il mondo ottenendo ottimi risultati.