Archivio per ‘Prisma’

Amore senza Rimorso

“We’ve been able to explain certain things today,
but there’s one thing we can’t explain:
it’s the peace and the joy that comes from chastity”

È così che Jason Evert conclude una delle sue conferenze nelle scuole americane, dicendo che pur avendo spiegato alcune cose, c’è qualcosa che non si può spiegare: è la pace, la gioia che deriva dalla castità. 

Jason e Crystallina, che sono adesso marito e moglie, girano il mondo, in particolare gli USA per parlare ai giovani di castità e delle loro passate esperienze sessuali.  

Fare a meno della Filosofia

Ultimamente si è sentito parlare della possibilità di fare a meno di discipline quali le Arti e la loro Storia, la conoscenza geografica, fin quando si è arrivati a chiedersi se fosse utile o meno mantenere anche l’arte del porsi domande; ci si è chiesto così che posto occupasse il Pensiero nelle nostre vite e se della Filosofia ci fosse bisogno, o se fosse solamente un retaggio del vecchio modo di imparare e rendersi colti. 

Che ci si sia interpellati riguardo ad essa, pur se nella triste prospettiva di eliminarla, non è stato affatto negativo però;  forse nel trambusto dei nuovi percorsi conoscitivi, la questione ha posto una cesura, una parentesi, entro cui chiedersi in definitiva a cosa possa servire, e soprattutto cosa la Filosofia sia.

Il dubbio stesso ha acceso e animato una riflessione conoscitiva, in perfetto stile filosofico. Per eliminarla ci si è trovati ad esercitarla e forse dunque a ritrovarne il senso stesso.

Tra Stato di emergenza e Stato di accoglienza

Teatro di sofferenza, inadeguata accoglienza e speranza, ricerca di dignità e amore, ecco il palcoscenico italiano dove il fenomeno dell’immigrazione muove i primi passi da qualche anno. Tra le coste della Sicilia migliaia di uomini giungono dalle loro terre, in cerca soprattutto di dignità, concetto spesso violentato e calpestato nei paesi di origine. Purtroppo molti uomini non sopravvivono al viaggio, e  il Papa in segno di solidarietà  ha testimoniato la sua vicinanza recandosi a Lampedusa nel luglio dello scorso anno.

“«Dov’è il tuo fratello?» Chi è il responsabile di questo sangue? Nella letteratura spagnola c’è una commedia di Lope de Vega che narra come gli abitanti della città di Fuente Ovejuna uccidono il Governatore perché è un tiranno, e lo fanno in modo che non si sappia chi ha compiuto l’esecuzione. E quando il giudice del re chiede: «Chi ha ucciso il Governatore?», tutti rispondono: «Fuente Ovejuna, Signore». Tutti e nessuno! Anche oggi questa domanda emerge con forza: Chi è il responsabile del sangue di questi fratelli e sorelle? Nessuno! Tutti noi rispondiamo così: non sono io, io non c’entro, saranno altri, non certo io. Ma Dio chiede a ciascuno di noi: «Dov’è il sangue del tuo fratello che grida fino a me?». Oggi nessuno nel mondo si sente responsabile di questo; abbiamo perso il senso della responsabilità fraterna; siamo caduti nell’atteggiamento ipocrita del sacerdote e del servitore dell’altare, di cui parlava Gesù nella parabola del Buon Samaritano: guardiamo il fratello mezzo morto sul ciglio della strada, forse pensiamo “poverino”, e continuiamo per la nostra strada, non è compito nostro; e con questo ci tranquillizziamo, ci sentiamo a posto. La cultura del benessere, che ci porta a pensare a noi stessi, ci rende insensibili alle grida degli altri, ci fa vivere in bolle di sapone, che sono belle, ma non sono nulla, sono l’illusione del futile, del provvisorio, che porta all’indifferenza verso gli altri, anzi porta alla globalizzazione dell’indifferenza. In questo mondo della globalizzazione siamo caduti nella globalizzazione dell’indifferenza. Ci siamo abituati alla sofferenza dell’altro, non ci riguarda, non ci interessa, non è affare nostro!”
Queste sono le parole che il Papa rivolge dalle coste di Lampedusa  a tutto il mondo, durante la sua omelia. Un messaggio di dolore, di vergogna, e di speranza. Ma ciò non è bastato, perché a ottobre l’Italia assiste al tragico naufragio, in cui muoiono più di 300 persone.

…Nuovo Numero, Nuove Emozioni!!

3 Aprile 2014. Inizia la Missione Giovani Pisa, una grande esperienza di incontro e condivisione che coinvolge inevitabilmente l’intero ambiente giovanile della nostra città!

Un’occasione nuova, un’esperienza significativa, che mette Gesù al centro della quotidiana vita universitaria di tutti noi, per portare a chiunque il Dono più Grande! Si, un Dono, perché di un Dono si è trattato! Un’occasione unica offerta gratuitamente da pochi giovani a tanti giovani per incontrare anche nella nostra città La Persona più importante che può dare significato autentico a tutte le nostre vite!

Ed è proprio il “Dono” il leitmotiv di questo nuovo numero!

Il completo dono di sé al proprio partner nella vita di coppia, il diritto ad una vita dignitosa e il problema dell’ immigrazione nel nostro Paese, il caso dell’insegnamento della Filosofia nelle scuole, un’interessante riflessione sul legame tra giustizia e perdono nel diritto, una splendida testimonianza della Missione appena vissuta e mai terminata: questo e molto altro potrete trovare in questa nuova edizione di Prisma!

Tutti questi temi si tingono di colori variegati e si fondono insieme all’interno di Prisma nell’unico colore del Dono! 

La vita umana, infatti, è un dono e pertanto va vissuta autenticamente e rispettata in ogni circostanza, sia dal punto di vista giuridico che educativo, sia dal punto di vista relazionale con gli altri che spirituale.

Per questo, vi invitiamo a gustare questo nuovo numero con spirito critico, e a confrontarsi apertamente con questi contenuti, nella speranza di trovare in essi interessanti spunti di riflessione e nuove emozioni. Vi invitiamo a gustare tra i vari articoli la bellezza del Dono della Vita, affinchè in ognuno di noi si rinnovi continuamente la grande meraviglia che si prova ogni volta che un proprio amico trova pieno significato alla propria esistenza!

Michele Battistelli

Per conoscere meglio l’Unione Europea: le sue istituzioni

“L’Unione dispone di un quadro istituzionale che mira a promuoverne i valori, perseguirne gli obiettivi, servire i suoi interessi,  quelli dei suoi cittadini e quelli degli Stati membri, garantire la coerenza, l’efficacia e la continuità delle sue politiche e  delle sue azioni.”
(art 13, trattato sull’Unione Europea)

La prima istituzione europea che incontriamo è il Parlamento, composto da 750 rappresentanti eletti a suffragio universale diretto da tutti i cittadini dell’Unione ogni cinque anni; ai sensi del Trattato ha sede a Strasburgo, ma svolge i suoi lavori anche a Bruxelles (dove si trova un altro emiciclo) ed in Lussemburgo (sede del segretariato).

Il Parlamento europeo esercita, congiuntamente al Consiglio dell’Unione Europea (che non va confuso col Consiglio europeo), la funzione legislativa e la funzione di bilancio. Esercita, inoltre, funzioni di controllo politico e consultive,  alle condizioni stabilite dai trattati.

Elegge il Presidente della Commissione, su proposta del Consiglio europeo, e può costringere il Presidente eletto alle dimissioni con una “mozione di censura”. Il Parlamento elegge tra i suoi membri il Presidente, incarico attualmente ricoperto dal tedesco Martin Schulz, del Partito Socialista Europeo.